Cosa significa “non confondiamo il coaching con altre tecniche e discipline”?

Là fuori è pieno di gente che si qualifica come Life Coach, ma ha preso strade che lo inquinano e lo snaturano e io non ci sto.

Da un lato vi sono quelli che introducono interferenze della psicoterapia per cui si concentrano sui problemi delle persone e ai rimedi per quei problemi mentre l’essenza del coaching è spingere le persone alle soluzioni, agli obiettivi, a ciò “che succederebbe se” non ci fossero i problemi.

Altri hanno la tendenza di ingabbiare il percorso di coaching in procedure rigide e standardizzate, retaggi, evidentemente, di una cultura della consulenza aziendale in stile anni ’90. Ma questa impostazione mi fa sospettare che molti coach abbiano bisogno di queste procedure rigide solo per proteggere se stessi. Una procedura rigida è, in realtà, una forma di protezione, una corazza, un’ancora per il coach che non ha la capacità o il coraggio di buttarsi nel flusso della narrazione del cliente e lasciarsi trascinare da essa.

E poi ci sono quelli che, siccome fanno promesse impossibili da mantenere del tipo “puoi raggiungere qualsiasi obiettivo”, “esci dalla zona di confort e troverai la felicità”. A parte che la storia della “zona di confort” è una baggianata bella e buona perché fuori da lì non c’è la felicità, ma una zona di stress (se ti interessa, contattami e ti spiego perché), siccome questi coach sanno che mantenere quelle promesse (e altre) è impossibile, allora distraggono i clienti mescolando altre discipline new age, olistiche, esoteriche, spirituali eccetera. Bada bene, non sto criticando quelle discipline –non è questo il punto e se ti interessano, massimo rispetto-, sto dicendo che anche in questo modo si snatura la vera essenza e la potenza del coaching.

Un Coach che si rispetti non promette la luna, non ha la necessità di confondere le idee con tecniche e discipline che nulla hanno a che vedere con il coaching. Il processo che imparerai nel mio corso si sviluppa attraverso le fasi della consapevolezza, responsabilità, decisione e azione. Che chiarisce quali sono i punti di forza e di debolezza della persona, quali obiettivi siano effettivamente raggiungibili e quali opzioni si hanno a disposizione per raggiungerli. Per questo, applica un processo proprietario che si attiene al canone tenendo tuttavia conto delle peculiarità della cultura del nostro paese rispetto a quella americana in cui il coaching è nato.